Il Territorio del Lago di Bolsena
Bolsena, la Signora del Lago
Forgiata dal fuoco dell’immenso Vulcano e mutata dalle acque sorgive e piovane che formarono il Lago nella tonda caldera, divenne Velzna, città-stato e santuario sacro della nazione etrusca, rinacque come Volsinii romana, ricca e soave città lacustre, unita a Roma dalla Cassia. Bolsena, la Signora del Lago, fu longobarda e medievale, poi monaldesca e medicea col governatorato di Giovanni de’ Medici, figlio di Lorenzo il Magnifico, poi eletto Papa Leone X. Più tardi divenne farnesiana e fu governata dalla spada di Tiberio Crispo e dal giudizio di Donna Costanza. Il suo territorio, da sempre conteso tra papato e signorie, fu ambito da padroni diversi, ma rimase ribelle a tutti fino ai giorni nostri. Piegata alla modernità e devota al turismo, la sua terra è ancora, e forse più solo in fondo al Lago, sacra ed incantata, come nella sua natura originaria.
A seguito delle direttive comunitarie “Habitat”, per la conservazione degli habitat naturali e seminaturali e delle specie della flora e della fauna selvatica, e “Uccelli”, per la salvaguardia degli uccelli selvatici, il Consiglio dei Ministri dell’Unione Europea ha istituito la Rete Natura 2000: un sistema coordinato e coerente di aree destinate alla conservazione delle biodiversità presenti nel territorio dell’UE e destinate alla tutela di habitat e specie animali e vegetali.
In base alla direttiva “Habitat” sono stati individuati Siti di Importanza Comunitaria (SIC) e in base alla direttiva “Uccelli” sono state individuate Zone di Protezione Speciale (ZPS).

Il Lago di Bolsena è un Sito di Interesse Comunitario (SIC) per la presenza di vegetazione acquatica composta da alghe bentiche e Magnopotamion presenti in acque oligomesotrofe calcaree e laghi eutrofici naturali.
Tra le specie di uccelli protette dalla direttiva comunitaria si segnalano: strolaga, garzetta,nibbio bruno, cormorano, tarabusino, martin pescatore. Il Lago di Bolsena è stato giudicato “ad elevato valore naturalistico per la presenza di ittiofauna diversificata ed abbondante e di una ricca avifauna svernante” e per la presenza di Najas minor All. specie rara per il Lazio
Le Isole Martana e Bisentina sono Zone di Protezione Speciale (ZPS) per la presenza di foreste di lecci e roverelle (Quercus Ilex e Quercus rotundifolia). Tra le specie ornitiche sono da segnalare: garzetta, nibbio bruno, falco pellegrino. Le Isole sono considerate siti “ad elevato valore naturalistico” per la presenza di ittiofauna diversificata ed abbondante, per la ricca avifauna svernante, e per la nidificazione del nibbio bruno(Milvus migrans) e del gabbiano reale(Larus cachinnans michaelis): per quest’ultimo si tratta dell’unica stazione interna nell’Italia peninsulare”
I Monti Vulsini sono sia Sito di Interesse Comunitario (SIC) che Zona di Protezione Speciale (ZPS) per la presenza di percorsi substeppici di graminacee e piante annue con stupende fioriture di orchidee. I mammiferi segnalati sono: gatto selvatico, istrice, martora, puzzola, pipistrello. Tra gli uccelli sono presenti: biancone e falco pecchiaiolo; mentre tra i rettili è segnalata la tartaruga comune e il Colubro di Esculapio o Saettone. L’importanza dei Monti Volsini è relativa alla presenza di “zoocenosi forestali e di specie vegetali endemiche e rare per il Lazio”.